Norimberga e Baviera, indimenticabili.

Un viaggio, vale sempre la pena, perché ogni ricordo portato con sé dalla meta più o meno lontana, addolcisce lo stress delle giornate lavorative più pesanti e dona la carica.
Per questo, condivido con piacere, gli esiti della mia “dipendenza da viaggi”, gradevole compagna di vita che ormai mi accompagna da oltre un decennio. Ponderati costi e prospettive, decidiamo di visitare una parte della Germania che ci lascerà senza fiato: Norimberga e la Baviera.
Con circa 100 euro a testa (comprensive di un bagaglio in stiva), io e il mio compagno di vita (e di viaggi) prenotiamo da Cagliari, un volo per la città resa tristemente famosa dal Processo post Nazismo, scegliendo come data di partenza il 25 agosto. Compagnia aerea:Ryanair, fedele alleata in tante occasioni precedenti.
Non ci resta che immergerci tra le informazioni di Booking.com e mettere un altro tassello al progetto, trovando un hotel. Tra i tanti disponibili, colpisce la nostra attenzione il B&B Hotel Nürnberg-City, definito ottimo dagli ospiti che vi hanno soggiornato.
Giunge veloce il giorno della partenza, volo previsto per le 18 circa, ma un temporale intenso a Norimberga, causa un ritardo di oltre due ore. Un po’ tristi al pensiero di dover far fronte al maltempo nel corso della nostra vacanza, veniamo rassicurati da un gentilissimo signore tedesco, che ci carica di ottimismo, spiegandoci che i temporali, a Norimberga, durano sempre poco.
Parole profetiche! All’arrivo, la pioggia è solo un ricordo. Lo scalo aeroportuale è ampio e organizzato, la metro (U), è segnalata in maniera precisa, perciò facilmente raggiungibile seguendo le indicazioni.
Prima tappa, macchinette automatiche per acquistare i biglietti da corsa singola (costo 2,50 euro a testa), le istruzioni per l’acquisto ci sono anche in italiano, perciò è stato estremamente facile. Consiglio di partire con soldi in cambio, perché ovviamente, le macchinette non accettano biglietti di grosso taglio (dai 20 in su).
L’hotel è praticamente accanto alla fermata Opernhaus (linea U2, diretta da e per l’aeroporto), a pochi metri dal Teatro dell’Opera. Appena giunti in stanza, veniamo accolti da pareti colorate e rallegrate da disegni: un alloggio davvero carino e consigliato! Nonostante il nostro arrivo non abbia coinciso con gli orari previsti per il check-in (14-22), attraverso una comunicazione via e.mail, il gentilissimo staff ci ha fornito tutte le indicazioni per poter effettuare l’accesso all’alloggio. L’hotel non consegna una card per aprire le stanze, come spesso accade, ma un codice numerico personale, che consente di aprire l’ingresso della struttura e la propria stanza. Ovviamente il codice scade alla data di partenza, perciò risulta inutilizzabile da terzi o successivi ospiti.
Ormai è notte inoltrata, la scoperta della città, è rimandata al mattino successivo.

26 agosto 2013
Ci dirigiamo verso il centro storico, racchiuso dentro le famose “mura” di Norimberga, ricostruite dopo la distruzione causata dai bombardamenti nella  seconda guerra mondiale. Il novanta per cento delle abitazioni e del patrimonio monumentale fu devastato dalle bombe degli alleati, la ricostruzione iniziò nel dopoguerra e si concluse negli anni Sessanta.
L’impatto, nonostante le costruzioni non siano originali, è comunque intenso. Ci fermiamo da Starbucks, per la nostra prima colazione e scopriamo che in media un caffè espresso ci costerà 1,99 euro e un cappuccino oltre 2 euro. Il costo medio dei pasti, sarà tuttavia molto contenuto e riusciremo a mangiare dignitosamente con circa 12 euro a testa a pranzo e a cena.
Rifocillati, proseguiamo la nostra passeggiata e in meno di cinque minuti ci ritroviamo nella grande piazza del mercato, la Hauptmarkt, dove bancarelle di frutta, verdura e creazioni artigianali sono già allestite.
Identifico il centro di Informazioni Turistiche (segnalato da numerosi cartelli lungo le strade) e faccio scorta di mappe e guide della città, un’impiegata parla un buon italiano, che fortuna!
Ci sediamo su un muretto e assaporiamo il risveglio di questa cittadina, che comincia a conquistarci.  Decidiamo di seguire le indicazioni in mappa e, a piedi, in un lasso di tempo veramente ridotto, raggiungiamo il Castello Imperiale e ci godiamo una meravigliosa veduta della città dall’alto.
Il desiderio di fotografare ogni angolo è molto forte, è davvero tutto tremendamente affascinante! Scorgiamo  i tipici balconi fioriti, le casette con il tetto spiovente, che io, personalmente, adoro!
Da subito ci rendiamo conto che non sarà necessario utilizzare i mezzi pubblici, il centro storico va vissuto e assaporato così: di scorcio in scorcio, di ponte in ponte. Questo ovviamente, influirà in maniera positiva anche sulle nostre spese.
Proseguendo la nostra camminata, raggiungiamo la famosa Corte degli Artigiani, un mondo a parte, dove graziosissimi oggettini e cibi tipici, fanno sentire in festa. Appare come un piccolo paesino nella città, racchiuso in uno spazio protetto, che apre al pubblico dal lunedì al sabato, eccezion fatta per il periodo natalizio, in cui accoglie i turisti anche la domenica. Nei localini allestiti all’interno, è possibile degustare birra e pietanze locali.
Andiamo poi nella zona dove si trova la casa-museo di Durer, veramente fantastica e caratteristica.
Ci piace da impazzire Norimberga!

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27 agosto
Dopo una pianificazione notturna, avvenuta davanti ad una zuppa calda, in classico stile tedesco, decidiamo di visitare il Centro di Documentazione zona del congresso del Reichstag (fermata metro S2 N-Duzendteich, poi un brevissimo tratto a piedi), dove vengono ripercorse attraverso una serie di interessantissimi documenti, la storia, l’ideologia, le conseguenze della dittatura Nazista. Appassionata del tema, non potevo mancare! Per spostarci senza problemi, decidiamo di fare il biglietto giornaliero della metro, valido su tutti i mezzi per un numero di viaggi illimitato, al costo di 4,25 euro a testa.
Per la visita spendiamo 5 euro a testa (l’audioguida in italiano è compresa nel prezzo), ne vale assolutamente la pena.
Ci ridirigiamo poi verso il centro città e pranziamo in un ristorante giapponese buonissimo, che offre diverse opzioni per la nostra scelta alimentare vegetariana. Per circa dieci euro a testa, mangiamo spaghetti con verdure, involtini e hosomaki con avocado,restiamo veramente soddisfatti!
Dopo il lauto pasto, ci attende il Museo del Giocattolo, famosissimo punto di interesse della città, nominato in tutti i diari di viaggio e segnalato su tutte le cartine. Ingresso 5 euro, audioguida disponibile in italiano facoltativa, al costo di 1 euro, noi la prendiamo.
Personalmente, immaginavo il museo del giocattolo molto diverso, pieno di colori, musica etc. La mia aspettativa è stata sostituita da un percorso museale sulla storia del giocattolo, dal 1800 agli anni Settanta, raccontata attraverso bambole, utensili, pupazzi e oggetti risalenti a diversi periodi. Le bambole erano per altro, come sempre, discretamente inquietanti. E’ stato tutto sommato interessante, soprattutto scoprire che il famoso orsetto Teddy, deve il nome a Teodor Roosvelt, che, a quanto narra la storia, risparmiò un cucciolo d’orso durante una battuta di caccia, divenendo così il rappresentante ufficiale dei salva-orsi. I musei cittadini sono numerosi, dipenderà dal gusto personale visitarne solo alcuni, o dedicare l’intera giornata ad essi. Nel caso in cui, si abbia una passione per le attrazioni museali, credo sia utilissima e fonte di risparmio la Nuremberg Card, che al costo di circa 20 euro, offre viaggi illimitati sui mezzi pubblici e ingressi gratuiti alla totalità dei principali musei.
Noi, amanti delle passeggiate in città, scegliamo di non farla.
Ancora carichi di energia, in serata sfruttiamo il nostro biglietto giornaliero per visitare la cittadina di Furth a pochi chilometri da Norimberga. La raggiungiamo con la metro U1, ma nelle giornate successive ci renderemo conto che con i treni regionali, avremo fatto molta meno fatica.
Il centro è molto carino, pieno di negozietti e gelaterie (immancabili in ogni angolo di questa parte della Germania, tutte italiane o quasi), assaporiamo questo momento e restiamo fino al tramonto, per poi rientrare a Norimberga.

28 agosto
Inizia da questa data, una nuova fase del nostro viaggio, poiché il Bayern Ticket, biglietto che permette ad un prezzo conveniente di spostarsi per la Baviera, con tutti i mezzi (metro, bus, tram, treni regionali) ad eccezione dei treni ultra veloci (ICE, IC), diventerà il nostro “migliore amico”. Norimberga è infatti un punto strategico per visitare diverse bellissime cittadine. Prima di partire scegliamo quelle che più di altre, sembrano assolutamente imperdibili: Bamberga, Monaco, Rothenburg ob der Tauber e Wurzburg. Il piano è ambizioso, ma il fatto che siano tutte raggiungibili in un lasso di tempo che va dall’ora, all’ora e quaranta, ci rende ottimisti e motivati.
Giungiamo alla stazione centrale di Norimberga (Hauptbahnof) e acquistiamo alla macchinetta il nostro primo BayernTicket, che, al costo di 26 euro (tredici euro a testa), ci permetterà di spostarci serenamente (in settimana è valido dalle 9 del mattino alle 2 di notte, nel week end, non ci sono limiti d’orario). Prima tappa: BAMBERGA!

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Credo sia una informazione importante per chi ha intenzione di spostarsi in giornata, sapere che in tutte le stazioni, c’è un tabellone cartaceo giallo, dove è possibile visionare gli orari di partenza dei treni, che raggiungono le varie città. Sul cartellone, accanto agli orari di partenza, vengono segnalati anche i tipi di treno, perciò, nel nostro caso, abbiamo cercato quelli con la dicitura RE (Regionale), inclusi nella tariffa del nostro biglietto. Giunti alla stazione della città prescelta (ad esempio Bamberga), è importante verificare gli orari di partenza per la sera, in modo da essere in stazione per tempo. Ci è capitato infatti che un treno partisse in
anticipo e ci lasciasse in vana attesa .
Bamberga si è rivelata una cittadina meravigliosa, assolutamente imperdibile. Il centro storico è facilmente raggiungibile a piedi, dalla stazione, in circa dieci minuti. Per non sbagliare direzione, noi abbiamo seguito i cartelli relativi ai parcheggi in zona centrale (Zentrum). Tutto è ottimamente conservato, tanto da essere ritenuto patrimonio dell’ UNESCO, per fortuna, in un paradiso come Bamberga, la Guerra non ha portato devastazione e rovine.
Localini all’aperto, ponticelli e casette tipiche, si susseguono in un itinerario da sogno. Si dice che Bamberga, somigli a Venezia, ma credo siano in realtà, città profondamente diverse. Al centro di Informazioni Turistiche, richiediamo mappa e guida della città in italiano, che ci vengono fornite gratuitamente. Le attrazioni e punti di interesse sono tanti e ben segnalati.
Per chi ama l’esperienza, è possibile fare un giro in battello, che certamente varrà il costo di 9 euro (noi, purtroppo, siamo arrivati all’attracco troppo tardi, quando l’ultimo battello era già salpato ). Da assaggiare assolutamente la tipica birra affumicata di produzione locale (Rauchbier) e da evitare la trattoria Casa Italia, dove assaggiamo la pizza peggiore di tutta la nostra vita (sottolineo che non avevamo un gran desiderio di pizza, anzi, però risultava l’unica alternativa vegetariana per il nostro pranzo).
Dopo aver camminato e ammirato ogni scorcio, prima di dirigerci alla stazione e tornare a Norimberga, riusciamo a fare una bellissima passeggiata nel parco cittadino, oasi verde curatissima e ampia, dove rilassarsi.
Al rientro, sul treno, assistiamo in prima persona all’efficienza della polizia tedesca. Un passeggero ubriaco e molesto, viene prontamente contenuto dall’intervento di due agenti, ai quali, bastano poche ma precise parole (noi abbiamo compreso solo il nonverbale) per gestire la situazione e riportare la calma sul vagone.

29 agosto
Emozionati e carichi, dopo aver fatto un altro Bayern Ticket, ci dirigiamo verso MONACO. Il viaggio dura circa 1 ora e 40 minuti, che trascorre veloce tra panorami da sogno e verde sconfinato. La stazione centrale di questa grande metropoli è immensa e popolata da fiumi di persone di molteplici nazionalità. Norimberga e Bamberga, in confronto, sono davvero dei piccoli centri. Monaco con il suo milione e mezzo di abitanti, è enorme! Prendiamo un caffè in uno dei chioschetti all’interno della stazione, ma più della gradevolezza della bevanda, ci colpisce il gesto del barista, che emette lo scontrino e poi lo strappa! Tutto il mondo è paese, pensiamo!
Raggiungiamo grazie alla metro S1 (direzione Ostbahnof) la  Marienplatz, corrispondente al cuore della città e vicinissima a diversi punti di interesse e al famosissimo mercato all’aperto.
Sappiamo che in una giornata riusciremo a vedere veramente poco, ma siamo certi che quel poco, varrà la pena e lo porteremo nel cuore. Monaco meriterebbe almeno una intera settimana di permanenza.
La Piazza è bellissima, enorme, con le varie chiese lungo il perimetro e una intelaiatura di viuzze che si diffondono lungo il corso del centro. Passeggiamo estasiati, tra negozi e locali. Il centro è bellissimo! Da quel che vediamo, Monaco è molto amata dai turisti arabi, ne vediamo decine, uscire da lussuosi alberghi per dirigersi nei punti diinteresse.
Nel pomeriggio raggiungiamo il mercato all’aperto, dove un labirinto di bancarelle alimentari e artigianali, lasciano senza fiato. Sulla guida, avevo letto che i proprietari dei banchi di frutta, si dedicano meticolosamente all’esposizione dei loro prodotti e che esigono la perfezione assoluta. Confermo che tutto era assolutamente impeccabile, ogni frutto colorato ed esposto con la massima cura. Un paradiso per gli occhi, oltre che per il palato.
La giornata vola purtroppo e nostro malgrado, dobbiamo tornare alla stazione, dove il treno che contavamo di prendere, parte in anticipo, lasciandoci per un attimo disorientati. Attendiamo poco per prendere il treno successivo, che purtroppo (o per fortuna, visto il panorama che si gode dai finestrini), percorre un tragitto più lungo, raggiungendo Norimberga in quasi tre ore! Per fortuna i sedili sono comodi e nei treni ci sono le pulitissime toiletten. Nel nostro caso, a metà viaggio, è stato necessario spostarsi nei vagoni anteriori, perché quelli posteriori sono stati staccati dal resto della convoglio. In pratica il treno ha proseguito a metà. Un gentilissimo passeggero tedesco, su nostra richiesta, ci ha spiegato cosa accadeva in perfetto inglese.

30 agosto
Bayern Ticket e direzione Rothenburg ob der tauber!

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Per raggiungerla è necessario fare un percorso che prevede dei cambi, che in circa 1 ora e quaranta condurrà a destinazione. Dalla stazione centrale di Norimberga, prendiamo il treno regionale fino a Neustadt (la direzione è Markt Bibart), poi da lì, quello fino a Steinach e infine, da Steinach il treno diretto a Rothenbug (quest’ultima tratta è brevissima, circa 10 minuti e il treno è l’unico che arriva alla stazione di R., tornando poi indietro verso S. a cadenze orarie).
Il centro storico è vicinissimo alla stazione ed è bellissimo, uno dei più belli che abbia visto nella mia vita. Le recensioni lette prima della partenza si rivelano corrispondenti alla realtà, è un’esperienza da “paese delle favole”, lontano dal mondo moderno. Negozietti di dolci (da assaggiare assolutamente le tipiche Palle di Neve, vendute da quasi tutti i negozi di alimentari), di souvenir, localini e ristoranti con i tavoli all’aperto, ma soprattutto le mura del castello, originali, da percorrere in lungo e in largo per vedere panorami mozzafiato. In
città ci sono delle utilissime fontanelle di acqua potabile, che ci consentono di riempire più volte la nostra bottiglietta.
Tappa alla quale non avrei mai rinunciato: il negozio di Kathe Wohlfahrt, ovvero il più famoso esercizio commerciale
dedicato al Natale. Non importa la stagione in cui si decide di visitarlo, gli addobbi sono presenti tutto l’anno e in un attimo, varcata la soglia, ci sembra già dicembre! La scelta di oggetti natalizi è vastissima, alcuni prezzi sono proibitivi, ma riusciamo comunque ad acquistare dei piccoli doni che possano ricordare a noi e ai nostri cari, questa giornata così particolare. Nello stesso edificio del negozio c’è anche il Museo sul Natale (costo 4 euro), noi siamo già abbastanza natalizi e scegliamo di non visitarlo.
Proseguiamo la passeggiata nella cittadina e, giunta l’ora di fare rientro a Norimberga, siamo davvero dispiaciuti, non dimenticheremo mai la giornata bellissima trascorsa a Rothenburg.

31 agosto – 1 settembre
E’ proprio vero che quando si fanno esperienze indimenticabili, il tempo sembra scorrere più veloce. Arriva il penultimo giorno del nostro viaggio e ci dirigiamo a Wurzburg, cittadina a circa un’oretta da Norimberga (sempre lodato sia il B. Ticket, anche in questo caso!). Un’altra tappa veramente azzeccata, carinissima e piena di vita! Il centro è vicinissimo alla stazione, perciò, come nelle precedenti occasioni, non abbiamo bisogno di utilizzare bus, tram o quant’altro: camminare a piedi è la soluzione migliore per fisico e animo. Wurzburg è rinomata per le sue produzioni vinicole, ci dirigiamo perciò verso i ponticelli che danno sul Meno, per
degustare due deliziosi bicchieri di vino bianco (al costo di 3 euro l’uno, più 5 euro di caparra per il calice che verranno poi restituiti) che rallegreranno non poco la nostra giornata. Trascorriamo l’ultima giornata a Norimberga, ri-immergendoci nel bellissimo centro storico e visitando il Meseo Nuovo (del Design), per visitare il quale, la domenica si paga un euro! E’ molto particolare, per gli amanti dell’arte moderna e contemporanea, una visita da non perdere. Ho pensato potessero essere utili ai viaggiatori che sceglieranno un viaggio simile a quello che io e Massi ci siamo concessi, una serie di informazioni logistiche, dal momento che, nelle varie recensioni, chiese, cattedrali e monumenti, sono nominati e indicati con la massima precisione.
Personalmente, il viaggio tra Norimberga e la Baviera, è stato indimenticabile, tra le più belle esperienze turistiche che abbia fatto. I tedeschi comprendono perfettamente l’inglese, anche se spesso, preferiscono rispondere nella loro lingua madre. Non è stato mai difficoltoso capire e farsi capire.
Ottimi i panini e i famosissimi Brezel, venduti nei carretti a 0.50 centesimi di euro e nei vari bar, panifici etc.
Organizzatissimi i trasporti, come sempre.
I negozi sono tutti chiusi la domenica, anche i centri commerciali e le varie catene. Mentre, i musei chiudono il lunedì.
E’ stata una fortuna, scegliere questa tappa durante i nostri progetti vacanzieri.
Spero questo diario possa fornirvi preziosi spunti e facilitare in termini gestionali, la vostra strepitosa vacanza.

Sono sempre ben accolti, ulteriori suggerimenti, commenti, informazioni che possano arricchire il diario di viaggio!

Silvia

Questo diario di viaggio, è stato pubblicato anche sul sito http://www.chimiconsigliaunviaggio.it/

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