Volare low cost nel 2014!

Udite, udite fruitori di Ryanair!
Un’epocale novità attende i viaggiatori che utilizzeranno in futuro la compagnia irlandese.  A darne comunicazione, Michael O’Leary (o meglio lo staff per lui), attraverso una mail (ho sperato inizialmente mi avvisassero di un meritato “premio fedeltà”, ma pare che per questo, dovrò ancora attendere).
Utile, estrapolare almeno una parte della virtuale missiva, che permetta di comprendere la portata della novità:
nel 2014 cambieremo in meglio […] un secondo bagaglio a mano gratuito e posti assegnati a partire dal 1 febbraio, che ci auguriamo consentiranno di eliminare le code e lo stress alla porta d’imbarco
Se già da dicembre, una notifica sulla casella di posta, aveva informato gli utenti in merito alla possibilità di portare a bordo una borsa, insieme al bagaglio a mano, la vera e inaspettata news  risiede nell’assegnazione dei posti a sedere, cioè, per davvero: Ryanair ha deciso di assegnare i posti a sedere! Non si scherza!
Il passeggero, l’assiduo e fedele utilizzatore del  low cost, avrà senz’altro compreso la portata di tale cambiamento imminente.
Appena letta la mail, tutta una serie di esperienze di vita vissuta in aeroporto, nei preliminari dell’imbarco, hanno attraversato la mia mente. La gestione dello stress derivante dall’impossibilità di avere gratuitamente (a pagamento era possibile, ma da quel che ho visto l’opzione non ha avuto un grande successo) un posto assegnato  e della conseguente necessità di “conquistare” una seduta comoda e conforme ai propri desideri (che spesso corrispondevano ai desideri di altri cento passeggeri), ha infatti assunto in questi anni forme diverse, osservabili in atteggiamenti diversi.
Tra le tante immagini impresse,
come  non notare  i viaggiatori instancabili, che pur di salire tra i primi sull’aeromobile, attendevano in piedi, in fila, anche per ore, avidi di mostrare la propria carta di imbarco al gate. Regola numero uno in questo caso: pazienza (tanta, tanta pazienza) e polpacci non cedevoli, che permettessero di aspettare nello stile dei fan più accaniti, che desiderano accaparrarsi i primi posti nelle immediate vicinanze di un palco, prima di un mega concerto.
Resteranno memorabili anche, gli sguardi sospettosi, scrutanti e minaccianti, di quei passeggeri che (legittimamente, vista la frequente tendenza alla furbizia di molti utenti in attesa di un servizio), temendo un “sorpasso” da parte di terzi non altrimenti identificati, durante la fila, tentavano di salvaguardare con ogni mezzo la propria preziosa postazione. A supporto della tutela del turno faticosamente conquistato, trolley sistemato come roccaforte e gomitate abilmente mascherate da spostamenti casuali, inferte ai potenziali usurpatori.
Sempre care sono state anche le corse in stile olimpico, verso i portelloni dell’aeromobile, successive alla verifica della carta d’imbarco al gate. “Diecimetristi” pronti a tutto, pur di giungere tra i primi sulle scalette e accomodarsi velocemente. Nemmeno piste scivolose o ghiacciate facevano desistere gli improvvisati corridori, capaci di superare i propri record pur con il bagaglio al seguito.
E poi c’era anche chi, pur giunto tra i primi nel corridoio e quindi coronato della possibilità di scegliere gli agognati sedili, veniva colto da incomprensibile indecisione e intasava per lunghi minuti il passaggio, rendendosi origine di un ingorgo a bordo, babele di imprecazioni, sospiri e scontenti dei passeggeri giunti successivamente.
Vogliamo poi parlare dei sogni infranti dall’arrivo di un bus navetta che conducesse all’aereo?  Quanta tristezza negli occhi di coloro i quali, per ore in fila, si vedevano costretti ad accalcarsi tra la folla di ritardatari, su un mezzo in cui ogni linea di demarcazione tra primo e ultimo, andava perduta. Attese bruciate dalle corse, delle quali ho parlato poco sopra, progettate sul bus e messe in atto all’apertura della portiera.
Questo è stato, questo resterà. Da osservatrice e da attrice di almeno una delle modalità di approccio descritte, attendo di imbarcarmi con quel relax che O’Leary ha scelto di garantirci.
Buoni voli nel 2014!
Immagine

2 thoughts on “Volare low cost nel 2014!

  1. Prima di tutto complimenti per l’esposizione. FINALMENTE la ryanair si è dovuta adeguare alle normative europee.

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