La neve che avanza: tra Frankfurt, Heidelberg e Mainz.

Ormai appassionatissimi di “fast-trip”, io e il mio compagno progettiamo un weekend lungo nella nostra amata Germania, per rivedere (almeno inizialmente così crediamo) i mercatini natalizi, che ci conquistarono nel 2013 a Vienna e per tornare a Francoforte e ad Heidelberg, esplorate nel 2009.
Periodo scelto per il viaggio: 12-15 dicembre 2014.
Periodo di prenotazione: metà settembre.
Periodo di sconvolgimento programmi causa sciopero nazionale epocale con praticamente unanime adesione: inizio dicembre.
Allertati dalle notizie rimbalzate sui media, abbiamo la certezza di dover rinunciare al tanto atteso viaggio, circa due giorni prima della partenza, quando Ryanair, ci comunica via e.mail, la cancellazione del nostro volo.
Il mio picco nevrotico originato dalla brutta notizia, viene fortunatamente addolcito dalla chat con l’operatrice della compagnia Low Cost, che inizialmente un po’ restia e riservata, cede al mio pressing in stile stalkeraggio incalzante e ci concede senza spese, il cambio data per entrambi i voli: andata e ritorno.
Purtroppo, i mercatini saranno già conclusi al nostro arrivo, ma le vacanze natalizie avranno tinte tedesche dal 26 al 29 dicembre (spesa a testa AR tratta Cagliari-Frankfurt Hahn: 65 euro).
Il cambio data, implica anche un cambio Hotel, poiché per quel periodo, non troviamo camere disponibili presso l’alloggio inizialmente prenotato. Un’analisi accurata di prezzi, posizione e servizi, mi porta a scegliere l’Hotel Excelsior (http://www.hotelexcelsior-frankfurt.de/cms/index.php/it/ circa 200 euro totali per 3 notti, colazione inclusa, wifi e frigo bar free –quotidianamente rifornito), praticamente di fronte alla Stazione Centrale (Hauptbahnof) di Francoforte.

Partiamo dall’aeroporto di Cagliari-Elmas nel primo pomeriggio di un 26 dicembre tiepido e soleggiato, che cederà il posto ad un freddo inverno tedesco, carico di neve e temperature sotto lo zero.
Decollo puntuale e atterraggio in orario perfetto all’aeroporto di Frankfurt-Hahn, distante circa 180km dal centro città(1 ora e 45 minuti).
Alla stazione centrale, ci accompagnerà per 15 euro a testa (30 in totale tra andata e ritorno) il comodo bus della compagnia Bohr ( utili informazioni in lingua inglese o tedesca, sono reperibili nel seguente sito: http://www.bohr.de/en/) , che fortunatamente non rispetta gli orari tabulati e condivisi nella propria pagina internet e parte con un’ora d’anticipo rispetto al previsto (17.30 e non 18.30), dalla piazzola di sosta del Terminal B, fronte ingresso-uscita Aeroporto (facilissimo trovarla, poiché l’aeroporto è veramente di dimensioni ridotte, perciò tutto è a portata di mano e soprattutto perché un cartello indica la direzione da seguire una volta usciti dall’ala arrivi).
Intorno alle 19.15, raggiungiamo la fermata capolinea del Bus a Francoforte città, esattamente a 5 minuti di cammino dall’Hotel che ci accoglierà.
La Stazione Centrale è già davanti a noi e ci rendiamo conto di quanto breve sia la distanza dal nostro albergo (20 passi, forse).
Il freddo è pungente e scegliamo di entrare proprio alla stazione per rifocillarci e verificare gli orari dei treni per le nostre escursioni dei giorni successivi (Heidelberg e Mainz ci aspettano), nei tabelloni su sfondo giallo presenti in vari punti dello snodo ferroviario.

20141226_190956
All’interno dell’imponente struttura, gli addobbi natalizi sono ancora protagonisti, tra luci e alberi carichi e colorati, scorgiamo tra i vari negozi e punti di ristoro, un chiosco a noi familiare e fornitore di pasti veloci particolarmente gustosi: Ditsch! Focacce e pizze farcite, saranno la nostra cena per questa prima nottata in Germania.
Mentre aspettiamo il nostro turno, si avvicina a noi un ragazzo con un aspetto poco rassicurante che ci chiede qualche moneta in perfetto tedesco (al di là della richiesta e del non verbale inquietante, approfitto per incrementare la mia conoscenza della lingua locale), ma scopriamo poco dopo che si tratta di un italiano. Immediatamente però, la polizia interviene e lo fa allontanare: forze dell’ordine da 10 e lode.
Acquistiamo prelibatezze e ci dirigiamo in Hotel per il Check in.
L’ambiente è accogliente e riscaldato nel classico stile tropical-invernale della Germania. Mappe della città, sono disponibili gratuitamente all’ingresso e un’ampia sala relax attende gli ospiti che possono sorseggiare bibite calde a disposizione su un’ampia tavola (gentile offerta dell’Hotel), su comodi divanetti.
In dieci minuti, sbrighiamo le formalità relative al check in e scopriamo con piacere che la camera è molto carina e spaziosa, ma soprattutto (come accennato poco sopra), che le bevande nel frigo bar sono un gentile, quotidiano omaggio. Perché privarsene, dunque? La frase che durante le ore in albergo, andrà per la maggiore tra me e Massi, sarà: “Birretta?” e parliamo di una eccellente birretta tedesca!
Direi che anche per questa tappa, l’alloggio si è rivelato una fantastica scelta. Giudizio rinforzato la mattina seguente, quando, dopo un sonno ristoratore e la neve al risveglio, familiarizziamo con la colazione inclusa nel prezzo.
Scelta vastissima di dolce e salato (addirittura i Noodle vegetariani, che però, purtroppo, la mattina ammazzerebbero il mio povero, delicato stomaco), bibite calde e fresche e un ampio spazio dove sedersi e energizzarsi prima della giornata in città.

Siamo carichi e pronti per la nostra prima gita: Heidelberg arriviamo!

Heidelberg

Heidelberg

Grazie alle informazioni raccolte prima del viaggio, so che per spostarci con i treni regionali (RE), in modalità economica, durante il fine settimana, la scelta migliore è lo Schönes-Wochenende-Ticket (http://www.bahn.com/i/view/ITA/it/prices/germany/schoenes-wochenende-ticket.shtml ), un biglietto per gruppi fino a 5 persone che per 40 euro totali, ti permette di prendere i mezzi tedeschi (ad eccezione dei treni veloci ICE e IC), per illimitati viaggi, dalle 9 della mattina alle 3 a.m del giorno seguente.
Intenzionati a rivedere la graziosa cittadina che dista circa un’ora e mezza da Francoforte, acquistiamo il biglietto alle macchinette automatiche (che hanno istruzioni anche in Italiano e forniscono il resto anche di banconote di grosso taglio, tutto in monete, però!) e prendiamo il treno delle 10.
Il paesaggio che si può scorgere dai finestrini è da sogno, boschi innevati che ricordano il film “Le Cronache di Narnia”, bianco e candore, riflessi di luce e la natura che si arrende all’inverno. Resto affascinata, incantata.
Giungiamo in una Heidelberg innevata, intorno alle 11.36 e ci dirigiamo subito al Tourist Info, dove recuperiamo mappe e suggerimenti su come raggiungere il centro storico.
In un quarto d’ora di cammino, sotto la neve, ma felici, ci immergiamo nella zona pedonale della cittadina (dopo Bismarckplatz), nella quale negozi, persone e altri turisti, non intimoriti dalle condizioni atmosferiche avverse, come noi si godono le viuzze e gli angoli che Heidelberg regala.

Camminiamo tenendoci per mano, scattando foto ove possibile e piano, piano, la perturbazione diminuisce, fino a cessare, lasciando un manto bianco sopra marciapiedi, strade e tettoie, che, scopriremo in prima persona, ogni tanto lasciano scivolare qualche kg di neve sui passanti.

Heidelberg

Heidelberg

Pur avendolo già visitato, ci dirigiamo verso il Castello, ma l’ingresso da noi prescelto (ovvero quello dai giardini), è chiuso nel periodo invernale, per questo scegliamo di proseguire la nostra passeggiata, senza rivedere l’attrazione turistica visitata nel 2009.
Ci fermiamo per pranzo in un locale self service, dove per circa 10 euro totali, ci strafoghiamo di panini, focacce e dolci.
Abbiamo così la giusta carica calorica per affrontare il pomeriggio, durante il quale, raggiungiamo la zona dell’ Alte Brücke (il ponte vecchio), che ci regala una suggestiva vista su tutta la città, imbiancata dalla neve e colorata di grigio dal fumo dei caminetti accesi: meraviglia indimenticabile.

heidelberg
Riesco a scattare qualche foto, schivando le decine di turisti giapponesi che occupano quasi tutto il ponte e quando intravedo il negozio di Käthe Wohlfahrt, simbolo del natale per eccellenza, trascino Massi e mi perdo tra addobbi, palline, alberi e candele, come accadde qualche anno prima a Rothenburg ob der Tauber, cittadina nella quale visitammo per la prima volta l’esercizio commerciale che vive (e fa vivere) il natale tutto l’anno.
Dopo una breve tappa in un negozio di souvenir, ci dirigiamo alla stazione, dove un puntualissimo treno, ci riporterà a Francoforte, anch’essa innevata.
Prima di rientrare in Hotel, verifichiamo gli orari dei treni per il giorno successivo, visto il nostro desiderio di raggiungere Mainz (Magonza in italiano), piccola cittadina, descritta con lode, dai viaggiatori che vi hanno fatto tappa.

Colazione abbondante e direzione stazione centrale, dove per circa 26 euro, acquistiamo un biglietto giornaliero (che anche in questo caso sarebbe stato valido per un gruppo di massimo 5 persone), che ci consentirà di raggiungere Mainz e di utilizzare i trasporti cittadini di Francoforte entro un certo perimetro (info utilissime nel sito ufficiale dei trasporti della regione di Francoforte: http://www.rmv.de/it/ ).
È la S8 a condurci alla nostra meta (la metropolitana veloce di superficie Schnell-bahn), in circa mezz’ora.
Nevica delicatamente, senza infastidire chi come noi, ha il desiderio di respirare l’inverno tedesco e assaporare tutto in una breve vacanza.

Mainz

Mainz

L’Altstadt (il centro storico) di Mainz, dista circa 10 minuti a piedi dalla stazione centrale della cittadina.
Ancora sopravvive qualche bancarella natalizia nei pressi di una pista di pattinaggio sul ghiaccio, dove bimbi e adulti corrono e concedono coreografie in stile Carolina Kostner , anche se, il vuoto fisico lasciato dai mercatini recentemente smontati, è palpabile. Sarebbe stata senza dubbio un’esperienza ancora più ricca.
La strada che percorriamo è innevata con punti mediamente scongelati e per tale ragione un po’ scivolosa. Mantenere l’equilibrio, diventa per noi obiettivo prioritario, per questo gli abitanti di Mainz che si destreggiano in un jogging acrobatico sul lungo fiume, ci turbano un po’.
Il paesaggio però, cura ogni turbamento e ci culla in una sensazione positiva e rigenerante di benessere.
Cigni, anatre e piccioni, condividono le sponde innevate del fiume, cercando timidi raggi di sole, che scaldano anche le nostre guance rosse e gelate.

Mainz

Mainz

Ci dirigiamo alla stazione all’ora di pranzo, per rifocillarci e riprendere la S8 che ci riporterà a Frankfurt, desideriamo rivedere la città-base ed è la nostra ultima sera in Germania, purtroppo.
Tornati sul Meno, raggiungiamo a piedi dalla Haptbahnof la zona del Römer, passando accanto alla Banca Centrale Europea, dove l’imponente Euro, non risulta in 5 anni mutato.
Il Römer, simbolo cittadino, è affascinante come lo ricordavo, con i suoi tre frontoni e il maestoso albero natalizio che si erge davanti ad esso, accanto al quale, come nel 2009, io e Massi scattiamo una foto.

Frankfurt

Frankfurt

I turisti affollano la piazza, che percorriamo sentendo l’aroma dei dolci e delle cialde, sfornate da una pasticceria davanti alla quale, scorgiamo una lunga fila di clienti affamati e infreddoliti.
Raggiungiamo il ponte, dirigendoci verso il quartiere Sachsenhausen, famoso per i suoi locali e le sue attrazioni. Proprio dal ponte, riusciamo a godere di una vista mozzafiato su una Francoforte al tramonto. Uno dei momenti più intensi ed emozionanti della nostra breve vacanza.

Frankfurt

Frankfurt

La città ci saluta a sua volta con l’ultima nevicata, che imbiancherà ulteriormente i tetti e le strade.

Il giorno della partenza, dopo una colazione abbondante e come sempre gustosa, raggiungiamo la fermata del bus Bohr, magistralmente guidato e gestito, da un autista che credo parlasse correttamente almeno 5 lingue, di rara simpatia. Ci accomodiamo al calduccio, nel mezzo, intorno alle 8.00, partiremo mezz’ora dopo e raggiungeremo alle 10.30 l’ aeroporto, che fronteggia una fitta nevicata, a causa della quale il nostro volo, subirà circa due ore di ritardo. Lo scalo aeroportuale, resterà infatti chiuso per le avverse condizioni meteorologiche.
Un po’ di turbolenze accompagneranno il viaggio di ritorno, ma atterriamo puntualmente nella nostra Cagliari.
Un altro viaggio è nei ricordi, un’altra avventura che precede quella imminente e di più lunga durata, che sto per affrontare.
Vi terrò aggiornati.

Resto a disposizione per qualsiasi altra curiosità o informazione.
Buoni Viaggi a voi tutti!
Silvia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...